MXGP ARGENTINA 2019 – PRIMO SQUILLO DI CAIROLI

Apertura del Mondiale MXGP 2019 in Argentina e subito doppietta per il KTM Red Bull Factory team di Claudio De Carli. Antonio Cairoli domina la MXGP e il compagno di squadra Prado lo imita in MX2.


 

Con l’assenza del campione del Mondo in carica Herlings per l’infortunio di gennaio, il Mondiale MXGP è partito orfano del pilota più veloce della scorsa stagione. Tutti gli occhi erano puntati su Antonio Cairoli con la pressione di dover accumulare più punti possibile in attesa del rientro dell’olandese. 

Il siciliano si è complicato la vita nella qualifica del sabato, prima con una brutta partenza e poi con un problema tecnico che lo ha costretto al ritiro e alla conseguente 28° posizione al cancello. 

Tony non si è lasciato sorprendere dalla foga e con la sua proverbiale forza mentale è scattato con i primi in entrambe le manche, soprattutto in gara-1 quando ha preso il comando al primo passaggio sul finish line, per poi gestire il vantaggio prima su Febvre e poi su Gajser nel resto della manche. Nella seconda manche è partito intorno alla 5°-6° piazza ed ha lasciato la testa a Febvre e Gajser. Raggiunto il terzo posto ha ingaggiato un bel duello con i primi due fino a quando ha rotto gli indugi dopo 10 minuti di gara e in un paio di curve li ha passati entrambi per poi vincere indisturbato.

Tim Gajser è stato il secondo pilota più veloce in pista, ed ha provato ad impensierire Tony per qualche giro, ma senza riuscire nel guizzo decisivo. Per lo sloveno due secondi posti che valgono oro soprattutto dopo le due cadute che lo avevano condizionato nella qualifica del sabato.

La terza forza in campo era sicuramente il francese Febvre, terzo in gara-1 dopo esser stato all’inizio anche l’inseguitore di Cairoli, nella seconda manche stava bissando il risultato della prima quando una brutta caduta sulle wave lo ha estromesso dalla gara. 

Romain Febvre

E’ salito sul podio il belga Jeremy Van Horebeek, la sua potrebbe assomigliare ad una favola in quanto qualche settimana fa non sapeva nemmeno se avrebbe partecipato al Mondiale e solo con l’aiuto di Honda France è riuscito a schierarsi dietro il cancelletto. Un sesto ed un terzo posto gli hanno permesso di salire sul terzo gradino del podio, quando nessuno ci avrebbe scommesso.

Jeremy Van Horebeek

Clement Desalle ha gettato al vento la possibilità di salire sul podio con la caduta al via della seconda manche, infatti nella prima manche è stato quarto, in gara-2 ha rimontato come una furia, ma il sesto posto non gli è bastato e si è trovato al quarto posto di giornata. 

Quinto posto per il francese Gautier Paulin, con altrettanti due quinti posti nelle due gare. Una buona prova per il pilota al ritorno sulle Yamaha dopo aver passato diversi team negli anni precedenti.

Gli altri italiani si sono fatti notare nella top-ten nei primi giri delle due manche, infatti prima Lupino è partito intorno all’ottava piazza in gara-1 e poi Ivo Monticelli ha fatto ancora meglio nella seconda quando ha occupato la sesta piazza per alcuni giri provando anche ad attaccare Searle davanti a lui.

Lupino ha ottenuto il risultato migliore alla fine, 14° di giornata sommando un 12° ed un 13° posto. Monticelli invece ha raccolto un 15° ed un 16° posto che lo vedono 17° di giornata.

MX2

Jorge Prado riparte da dove ha lasciato l’anno scorso, ovvero dalla vittoria. Il campione del Mondo in carica ha lasciato ben poco spazio agli avversari nella trasferta oltreoceano. Solo il neo-compagno di marca Tom Vialle gli ha soffiato l’holeshot in gara-1, ma da lì in poi è stato un assolo del pilota spagnolo. 19 giri condotti in testa in entrambe le manche, apparentemente senza particolari patemi, per la prima tabella rossa della stagione in MX2.

Jorge Prado vince la prima prova MX2

Alle sue spalle, Thomas Olsen non ha sfruttato la pole position del sabato in partenza, infatti in entrambe le manche ha dovuto ricorrere alla sua grinta e velocità per recuperare posizioni. Il recupero più proficuo è stato in gara-1 dove dalla settima piazza al primo passaggio è risalito fino al 2° posto. In gara-2 è partito un pò meglio, e ci ha messo solo qualche giro in meno per raggiungere il 2° posto. Il leader Prado non era tanto distante, ma non così vicino per tentare l’aggancio.

 

Al terzo posto il debuttante neo-acquisto del team 114 Motorsports Honda Mitchell Evans. L’australiano si era già fatto notare nelle gare Internazionali pre-stagionali ed ha confermato ciò di buono che aveva fatto vedere. Soprattutto nella seconda manche ha messo in mostra la sua determinazione con una partenza alle spalle di Prado ed un ritmo invidiabile che gli ha permesso di mantenere la terza piazza. Sommato al quinto posto di gara-1 gli è valso il primo podio dell’anno. 

Il podio MX2 in Argentina

Un podio al quale hanno sperato anche Vlaanderen e Jacobi, finiti a pari punti con Evans, ma classificati 4° e 5° per la discriminante della seconda manche. L’olandese naturalizzato del team HRC ha ottenuto due quarti posti, mentre il tedesco Jacobi, neo-acquisto del team F&H Kawasaki, ha impressionato positivamente con una prima manche chiusa al terzo posto ed una seconda dove ha recuperato ad una brutta partenza, finendo quinto.

Sesta piazza per il britannico Watson, settimo Tom Vialle alla prima gara da ufficiale KTM, si è messo davanti a tutti subito in partenza, ma poi ha pagato un pò l’inesperienza e la tensione della testa del gruppo.

 

Per Michele Cervellin, unico italiano al via, un Gran Premio iniziato con una caduta subito al primo giro della prima manche e un’altro errore nel corso della gara che lo ha costretto al 18° posto. Piazzamento migliore in gara-2, dove è scattato al 12° posto ed ha corso tutta la gara a ridosso della top-ten chiudendo 11°.

Michele Cervellin

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