CERTEZZE E DUBBI DI RITORNO DAL CICLAMINO

Con il GP del Trentino è stato ultimato il primo quarto del campionato mondiale. Adesso ci sarà un mese di pausa prima del GP di Francia, occasione per chi ha bisogno di lavorare e per chi è già in condizione di mantenerla.

La cosa bella per noi che guardiamo è che entrambi i campionati hanno avuto vari vincitori e protagonisti, ma a giocarsi i titoli saranno sicuramente in pochi.


MXGP

 

 

L’avvio di gara uno ad Arco

 

 

Herlings su, Coenen giù. Questo il verdetto del GP del Trentino. Questo non vuol dire che la tabella rossa di Lucas abbia i giorni contati, ma sicuramente ad Arco abbiamo visto la versione migliore di Jeffrey Herlings fino a qui. Impressionante e vittorioso in gara uno, ragioniere nella seconda manche chiusa dietro solo a Gajser. Il pilota olandese ha mostrato ancora una volta che quando sta bene e decide che sia il caso non ha rivale che tenga. Negli ultimi giri della prima manche ha siglato una di quelle prestazioni che rimarranno nella storia, è stato bello esserci.

 

Ha vinto il GP sfruttando una giornata poco brillante del suo antagonista principale, Lucas Coenen. Il giovane belga in Trentino dopo aver vinto la manche di qualifica è incappato in alcuni errori nelle due manche di domenica perdendo diversi punti in classifica. Rimane tabella rossa ma abbiamo avuto la prova che su certi terreni è meno “marziano” che su altri e gli errori che ogni tanto commette possono essere un limite nella lotta al titolo. La sua faccia in sala stampa a fine GP la dice lunga sulla grande voglia di riscatto di Lucas. Peccato che ci sarà un mese da attendere.

 

 

Lucas Coenen #5

 

Jeffrey Herlings #84

 

Tom Vialle è al momento la terza forza del campionato. Al suo primo anno in MXGP il francese sta mostrando perché ha vinto due mondiali ed altrettanti campionati negli USA. Sempre efficace e molto regolare, sa sicuramente come si fa ad arrivare in fondo ma quello che ha stupito è la sua capacità di rapido adattamento a questo campionato. Sicuramente se ne avrà l’occasione di inserirsi nella lotta non si farà pregare, adesso arriva il GP di casa e siamo certi che lo vedremo davanti. Una bella sorpresa per il campionato.

 

Tom Vialle #16

 

Tim Gajser è risorto ad Arco, proprio davanti ai suoi calorosi fan sloveni che in Trentino non possono mancare. Arrivato al Ciclamino con evidenti difficoltà ha fatto una prestazione in crescendo, il culmine è stata la bella vittoria in gara due che è stata la sua prima in blu. Se in questo mese di pausa riesce a mettersi apposto avremo ritrovato un altro protagonista. Per il nostro divertimento lo speriamo vivamente.

 

Tim Gajser #243

 

Febvre e De Wolf per motivi diversi sembrano ancora un po’ lontani dai primissimi. Il francese con la tabella numero 1 è stato penalizzato dalla disastrosa manche di qualifica. “Magicamente” in gara uno ha trovato un buonissimo posto al cancelletto (si schierava per 38°) e lo ha sfruttato alla grande facendo l’holeshot e finendo secondo dietro solo allo scatenato JH84. In gara due con una posizione di partenza molto diversa è partito dietro e non è arrivato nemmeno tra i primi dieci. Sinceramente non sarà facile per lui difendere la corona, anzi, al momento ci sembra improbabile. Vediamo come si ripresenta proprio nel GP di casa. Kay sta iniziando a capire la categoria ed arrivava dal podio in Sardegna. Ad Arco si è comportato bene chiudendo quarto nell’assoluta a pochi punti da un altro podio. Se lavora bene lui si potrebbe essere un altro osso duro. In crescita.

 

Romain Febvre #1

 

Kay de Wolf #74

 

 

I nostri quattro alfieri sono in momenti diversi. Andrea Adamo è quello che sta interpretando meglio il campionato fin qui ed è già nella top ten del campionato. In Trentino ha sbagliato in gara due, oltre al cattivo start anche una caduta nel finale, altrimenti sarebbe stato il suo miglior GP fin qui ma se lo conosciamo un po’ alla ripresa lo ritroveremo ancora più convinto e veloce. Sta imparando in fretta, e se si presenta l’occasione giusta anche il podio potrebbe essere alla sua portata.

 

Alberto Forato non ha disputato un bel GP di casa (tanta sfortuna per lui) ma nessuno forse si aspettava un avvio di stagione tanto positivo. Tornava da un lungo periodo di stop e quindi forse è uno dei più felici di questo mese di ulteriore preparazione. Ha comunque già dimostrato di essere da top ten, vediamo se riuscirà in qualche occasione a fare di più.

 

Andrea Adamo #80

 

 

Alberto Forato #303

 

Mattia Guadagnini continua la sua altalena di risultati anche se non ha mai brillato veramente (ad Arco bene al sabato, meno la domenica). Sul suo talento non si discute ma manca ancora qualcosa per stare nella top ten a tempo pieno, con un mese e due gare di italiano da correre potrebbe presentarsi in Francia in condizioni sicuramente migliori.

 

Andrea Bonacorsi sta vivendo un momento particolare, un po’ come quello della sua Ducati. Sicuramente a livello fisico non è al top. Non sappiamo dove sia il vero problema ma nessuno dei suoi compagni di team sta facendo faville, ci viene da pensare che a livello tecnico qualcosa manchi.

 

Mattia Guadagnini #101

 

Andrea Bonacorsi #132

 

 

Fernandez, Renaux, Jonass e Benistant non hanno ancora dato segnali importanti ma siamo certi che potranno inserirsi in qualche GP. E pensare che parliamo di piloti fortissimi e, in alcuni casi, anche già vincitori di un mondiale.

 

 

MX2

 

L’avvio di gara due al Ciclamino

 

Nella MX2 sembra già un discorso a due. La tripletta di Arco ha rimesso in carreggiata Sacha Coenen che ha accorciato parecchio le distanze dalla tabella rossa Langenfelder, anzi ha rischiato di diventare già in gara due di Arco il leader. Un weekend perfetto per il giovane belga che non ha avuto rivali in grado di avvicinarlo in qualsiasi condizione, dall’asciutto al bagnato. E pensare che dopo le cronometrate era solo settimo, dall’abbassarsi del primo cancelletto ha salutato tutti e se n’è andato.

 

Sacha Coenen #19

 

Langenfelder al contrario dopo un inizio di campionato da vero campione del mondo ha vissuto un weekend deludente e la sua faccia in conferenza stampa la diceva lunga. Certo è che tra un mese dovrà essere prontissimo perché il suo ex compagno di team non aspetta nessuno. E’ pur vero che una giornata storta può capitare a tutti.

 

Simon Langenfelder #1

 

Dietro a loro due c’è un gruppetto capitanato da Guillem Farres e composto anche da Liam Everts e Camden Mc Lellan. I tre ragazzi sono molto pericolosi nelle singole manche ma non sembrano avere la capacità di essere costanti per puntare ad infastidire i due battistrada. Possono vincere manche, sicuramente. Possono vincere un campionato, crediamo di no al momento. Lo spagnolo ha fatto un altro salto di qualità rispetto al 2025 così come il suo compagno di squadra che però si è un po’ perso negli ultimi due GP. Per il figlio d’arte belga possiamo solo sperare che migliori, lui forse sarebbe uno da tenere d’occhio se riuscisse a tornare ai livelli dello scorso anno.

 

Guillem Farres #8

Liam Everts #26

Camden Mc Lellan #8

 

Ancora più dietro troviamo un altro terzetto, quello dei fratelli Reisulis e di Mathis Valin. I due lettoni si alternano tra gare più e meno buone. Prima o poi li vedremo nelle posizioni alte di classifica ma senza la costanza di rendimento resteranno solo episodi isolati. Lo stesso possiamo dirlo per Valin che però ad Arco è salito sul podio. Adesso nel GP di casa deve riconfermarsi perché ne ha tutte le capacità.

 

Mathis Valin #317

Karlis Reisulis #47

Janis Reisulis #772

 

Un passettino più dietro, al momento, c’è il nostro Valerio Lata. Troppo altalenante la sua stagione fin qui. Credevamo che Arco potesse fargli bene mentre in realtà è uno di quelli in cui è andato in difficoltà come in Argentina ed in Sardegna. Deve convincersi che può stare con i primi perché ne ha le capacità, ma deve farlo in fretta perché in HRC il concetto di attendere non c’è e ci sembra anche normale. Speriamo di ritrovarlo tra un mese più libero di testa, il problema è li al momento.

 

Valerio Lata #18

 

 

Fare considerazioni su Ferruccio Zanchi ci sembra prematuro visto che ha fatto solo due GP. Sicuramente ha mostrato cose interessanti ma anche qui il discorso tecnico sarà un fattore. Il potenziale c’è ma una moto ancora molto giovane potrebbe qualche volta essere un limite. Ma queste sono cose da mettere in conto.

 

 

Ferruccio Zanchi #73

 

 

Ci rivediamo in Francia il 23 e 24 Maggio. Con queste premesse sinceramente non vediamo l’ora!!

 

 

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