Maxime Renaux costretto a chiudere in anticipo il Mondiale – Monster Energy Yamaha verso il finale di stagione

Maxime Renaux #959

Dopo un breve weekend di pausa, il Monster Energy Yamaha Factory MXGP e MX2 si prepara ad affrontare un finale di stagione particolarmente impegnativo.

 

 


Comunicato: Yamaha Racing 

Il FIM Motocross World Championship 2026 entra infatti nella sua fase conclusiva con tre Gran Premi consecutivi: si parte questo fine settimana, 5 e 6 settembre, ad Afyonkarahisar, in Turchia, per il 17° round, per poi trasferirsi immediatamente a Shanghai, in Cina, e concludere il campionato a Darwin, in Australia, dove è in programma la 19ª e ultima prova stagionale.

Per Maxime Renaux, però, il Mondiale 2026 è già terminato.

Il pilota francese del Monster Energy Yamaha Factory MXGP non sarà infatti al via delle ultime tre gare della stagione a causa dell’infortunio alla costola rimediato al MXGP di Svezia, problema che si è ulteriormente aggravato durante il successivo Gran Premio dei Paesi Bassi.

Dopo le necessarie valutazioni mediche, Yamaha e Renaux hanno deciso di non correre ulteriori rischi e di fermarsi per affrontare un recupero completo. Una decisione che mette quindi anticipatamente la parola fine alla stagione mondiale del francese, costretto a saltare la lunga trasferta che porterà il circus iridato dalla Turchia alla Cina, fino all’Australia.

Una perdita importante per il team ufficiale Yamaha proprio nel momento decisivo del campionato.

 

 

Gajser unico portacolori Yamaha in MXGP

Con Renaux fuori dai giochi, sarà Tim Gajser a rappresentare da solo il Monster Energy Yamaha Factory MXGP nelle ultime tre prove del Mondiale.

Il cinque volte campione del mondo arriva al trittico finale ancora alle prese con gli effetti fisici del difficile Gran Premio dei Paesi Bassi, ma sta lavorando duramente insieme al proprio fisioterapista e al team di riabilitazione per presentarsi nelle migliori condizioni possibili.

Il pilota sloveno, attualmente terzo nella classifica MXGP con 611 punti, punta a chiudere la stagione nel migliore dei modi e ha fissato un obiettivo preciso: lottare nelle posizioni di vertice e conquistare il podio in tutte e tre le gare finali.

La prima occasione arriverà ad Afyonkarahisar, pista che Gajser conosce particolarmente bene. Il circuito turco ha già regalato al pilota Yamaha sei piazzamenti sul podio, compresi i successi consecutivi ottenuti nel 2022 e nel 2023.

“Mi sento abbastanza bene in vista delle ultime tre gare. Sono un po’ dolorante e acciaccato dopo il GP olandese, ma sto facendo tutto il possibile con il mio fisioterapista e il team di riabilitazione per recuperare al meglio in vista degli ultimi tre GP. Tre gare in zone diverse del mondo possono essere piuttosto impegnative, considerando tutti gli spostamenti, il cibo diverso, i fusi orari, il jet lag e tutto il resto. Saranno tre settimane intense, ma non vedo l’ora di affrontarle. L’obiettivo è chiudere l’anno con una nota positiva. Come sempre, darò il 100% per lottare davanti e salire sul podio”.

Tim Gajser, 3° nel Campionato del Mondo MXGP, 611 punti

 

 

In Turchia il 17° round del Mondiale

Il MXGP di Turchia ospiterà la 17ª prova del campionato e, contemporaneamente, gli ultimi appuntamenti dei campionati EMX250 ed EMX125.

Afyonkarahisar torna così protagonista del calendario per la nona volta. Dal suo debutto nel 2018, l’Afyon Motor Sports Center si è imposto come uno degli appuntamenti più apprezzati del calendario grazie a un tracciato veloce, ampio e caratterizzato da numerosi salti.

Nel frattempo, il finale della stagione europea aggiungerà ulteriore interesse al weekend turco. Nel campionato EMX125, Sleny Goyer, portacolori MJC Yamaha Official EMX125, occupa attualmente la terza posizione e punta a conquistare il secondo posto finale. Il suo compagno di squadra Levi Townley, invece, sarà assente dopo una pesante caduta rimediata in Germania lo scorso fine settimana.

In EMX250, Mano Faure e Jarne Bervoets, piloti VHR Yamaha Official EMX250, cercheranno di chiudere nel migliore dei modi la loro prima stagione nella categoria, condizionata da diversi problemi fisici.

 

 

Dalla Turchia alla Cina, poi il gran finale in Australia

Dopo Afyonkarahisar, il Mondiale inizierà un vero e proprio viaggio attraverso due continenti.

Shanghai ospita un Gran Premio da tre stagioni, anche se su due circuiti differenti. Nel 2026 il campionato tornerà sulla pista utilizzata lo scorso anno, offrendo ai piloti e alle squadre un riferimento già conosciuto, ma comunque impegnativo.

L’ultima tappa sarà invece Darwin, in Australia, con un tracciato veloce e scorrevole che farà da palcoscenico alla chiusura del campionato.

Anche in questo caso Gajser può contare su precedenti incoraggianti: lo sloveno ha infatti conquistato un piazzamento sul podio in entrambe le sedi nella passata stagione.

 

 

Reisulis, obiettivo podio in MX2

In MX2, Janis e Karlis Reisulis sono pronti ad affrontare il tour de force delle ultime tre gare consecutive.

Janis ha impressionato nella sua stagione da rookie, conquistando già due podi, mentre Karlis arriva all’appuntamento finale dopo aver centrato in Repubblica Ceca il primo podio della sua carriera nel Mondiale.

“Mi sento molto bene, fiducioso e pronto, come per ogni altro round. La sfida più grande sarà riuscire a recuperare al 100% fisicamente per tutte e tre le ultime gare, ma faremo in modo che accada. L’obiettivo principale è mantenere la velocità che ho avuto per tutta la stagione, ma soprattutto riuscire a conservarla fino al traguardo. La pista in Turchia è piuttosto bella, molto ampia, e spero che si formino delle linee che permettano qualche sorpasso. Per le altre due piste non sono mai stato in Cina o in Australia, ma mi aspetto circuiti belli, un clima piacevole e la migliore atmosfera possibile”.

Janis Reisulis, 6° nel Campionato del Mondo MX2, 587 punti

Karlis Reisulis guarda invece con entusiasmo alla lunga trasferta:

“Mi sento bene in vista delle ultime tre gare della stagione e non vedo davvero l’ora di correre. La difficoltà maggiore quando si viaggia così tanto è riuscire a sistemare rapidamente il ritmo del sonno, ma per il resto è solo un piacere. L’obiettivo principale è prendere tutto quello che ho imparato durante la stagione e metterlo in pratica. La Turchia ha una pista fantastica, con un fondo duro e tecnico, mentre la Cina è più stretta e leggermente più sabbiosa. Darwin ha un’ottima pista ed è semplicemente un piacere girarci. Non vedo l’ora”.

Karlis Reisulis, 7° nel Campionato del Mondo MX2, 473 punti

Per Yamaha comincia dunque un finale di stagione ad alta intensità. Tre Gran Premi in tre continenti, un calendario compresso e, soprattutto, l’assenza di Maxime Renaux, che dopo l’aggravarsi dell’infortunio alla costola è stato costretto a chiudere anzitempo il proprio Mondiale 2026.

Ora tutta la responsabilità della squadra ufficiale Yamaha in MXGP ricade sulle spalle di Tim Gajser, chiamato a guidare il team nelle ultime tre battaglie della stagione.

 

 

 

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