MXGP MONTEVARCHI: IL BILANCIO DEL GP D’ITALIA 2026

GP d’Italia a freddo: sono già passati alcuni giorni da quando le ultime moto si sono spente e il silenzio è tornato a regnare sulla collina che sovrasta Montevarchi e il Valdarno.

 


 

Una gara che fino a pochi mesi fa sembrava un’utopia è andata in archivio, riportando l’élite del cross mondiale in Toscana dopo decenni. Certo, non è filato tutto liscio, anzi: i problemi ci sono stati ed era normale che fosse così.

 

Tutte cose risolvibili, secondo noi, se, come speriamo, verrà data una seconda possibilità al Miravalle di ospitare un GP iridato. Il paddock e le aree per il pubblico non sono il massimo del comfort, soprattutto in giornate aride come quelle vissute sabato e domenica scorsi. Simone Vanzi, presidente del Motoclub Brilli Peri, e il suo gruppo di ragazzi e volontari hanno lavorato senza sosta per mesi, ma la mole di lavoro era tale che fare tutto alla perfezione non era pensabile.

 

Andrea Adamo #80

Andrea Adamo #80

La pista, classico terreno duro e compatto all’italiana, con sassi che spuntavano qua e là, ha dato qualche problema di polvere nella giornata di sabato, tanto da dover ritardare il programma delle qualifiche per permettere un’adeguata preparazione del tracciato. Domenica le cose sono andate meglio e qualche piccolo rovescio nel pomeriggio ha contribuito alla causa.

 

Se guardiamo dalla parte del pubblico, in mezzo al quale c’eravamo anche noi, le zone d’ombra naturali sono state prese d’assalto, così come i vari bar disseminati nell’area spettatori. Da una pista totalmente stravolta non ci si poteva aspettare un giardino ai bordi e, infatti, di polvere se n’è mangiata parecchia. Inoltre, con il nuovo layout del tracciato, nella parte centrale tra partenza e prima curva la visuale per chi guarda dalle reti è molto limitata. Domenica si è rivisto un Miravalle con una degna cornice di pubblico per un evento del genere, mentre sabato erano parecchie le zone vuote qua e là.

 

I parcheggi per il pubblico non sono vicinissimi e sono state predisposte alcune navette per raggiungere il Miravalle anche dal paese di Montevarchi, anche se abbiamo visto alcuni preferire una scarpinata di alcuni km.

 

 

Il paddock era stipato fino all’ultimo metro: la quantità di bilici che popolano il circus ormai è fuori misura e lo spazio era appena sufficiente per le due classi mondiali e l’Europeo 250. Purtroppo anche il parcheggio per gli addetti ai lavori non era comodissimo e, su questo aspetto, la conformazione del paesaggio in cui sorge la pista non aiuta.

 

 

Come se non bastasse, acqua ed elettricità sono andate a singhiozzo durante il weekend, a discapito di chi lavora nel paddock e anche dell’impianto di speakeraggio, che ogni tanto è andato in crisi nei momenti topici delle manche del GP.

 

In definitiva, con qualche aggiustamento il GP di Montevarchi si può riproporre, secondo noi. Dello stesso avviso è il direttivo del Motoclub Brilli Peri, che ha richiesto la gara per aprile 2027.

 

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