INTERVISTA A SAMUELE BERNARDINI – L’ITALIANO MX1, IL PRIMO PASSO DELLA MIA RINASCITA

Abbiamo incontrato uno dei nostri migliori piloti. Nato ad Arezzo nel 1995, soprannominato “Il Cinghiale”. Parliamo di Samuele Bernardini, neo Campione Italiano Elite MX1.



Spaziando tra tanti argomenti abbiamo potuto conoscere un lato diverso di Samuele, molto più tenero di quello che appare in pubblico. La sua carriera sembrava ad un punto morto, poi con il cambio di cilindrata e il nuovo team (Ghidinelli racing Yamaha) ha ritrovato lo smalto che ricordavamo. Può ancora dare tanto a questo sport, ad iniziare dalla prossima stagione.

Ma passiamo alle sue parole….

MXR – Ciao Samuele, iniziamo subito parlando del 2019. Il tuo titolo italiano Elite MX1 non è stato messo particolarmente in risalto, quali sono i motivi secondo te? Se vuoi è il momento di togliersi qualche sassolino dalla scarpa…

Ahahah sinceramente non saprei neanche io perché è cosi.. Leggo ed ho letto commenti con scritto che ho avuto fortuna.. Ma non ho mai visto nessuno vincere qualcosa senza anche un po’ di fortuna.
Mi sarebbe piaciuto farlo anche negli anni precedenti il Campionato Italiano ma non è stato cosi purtroppo, non per mia scelta. Leggevo molto le cose che scrivevano in giro, dicevano che snobbavo il Campionato Italiano. Penso di aver dimostrato partecipando il contrario, abbiamo dato spettacolo e alla fine è andata meglio a noi, anche se grazie alla fortuna.. forse non tutti si ricordano che per 6 anni ho avuto infortuni che mi hanno sempre lasciato fuori dalla sfide più importanti.

 

Ecco il podio dell’Italiano Elite MX1 2019. Samuele ed i suoi avversari (Lupino e Bersanelli) premiati durante l’EICMA

 

MXR – E’ stato il tuo primo anno in 450, qual è il tuo bilancio personale di questa annata?

Si è stato il mio primo anno in 450, diciamo che l’obbiettivo pre-season è stato “rispettato”, dovevamo provare a vincere l’Italiano e ci siamo riusciti.  Anche le gare del mondiale dove abbiamo partecipato sono andato sempre a punti. Tutto sommato siamo quasi soddisfatti, si può sempre migliorare.

MXR – Cosa ti è riuscito meglio e in cosa devi ancora migliorare per essere ancora più competitivo in questa cilindrata?

La cosa migliore per me sono le partenze, riesco sempre ad essere li davanti. Da migliorare qualcosa, come dicevo c’è sempre, tipo nella durata di gara al Mondiale.. ma non correndo tutte le gare è dura prendere il loro ritmo.. Ci stiamo lavorando.

Il Berna nel GP d’Italia ad Imola

 

MXR – La MXGP, ci parli di questa categoria? Quali sono le difficoltà di questo campionato?

La MXGP è una categoria di alto livello, poi con la nuova regola della MX2 under 23 ci sono molti giovani forti e tanti altri che si aggiungono ai veterani. Le difficoltà ci sono: in primis la partenza a griglia.. perché arriviamo alla prima curva ancora tutti assieme, non c’è più disparità di chi partiva a razzo e poi i ritmi alti che portano sempre per 35 minuti.

MXR – Parliamo del 2020, come imposterai la tua preparazione in vista della prossima stagione?

La impostiamo su tanto e duro lavoro. Ci sono stati dei cambiamenti in alcune cose, avremo dalla nostra parte l’esperienza di Philippaerts che ci allenerà, quindi ogni volta che scenderemo in pista sarà al 200%.

 

In volo al Miravalle

 

MXR – Parlaci del tuo team, sarà il tuo secondo anno con il Ghidinelli racing, cosa puoi dirci di loro?

Si sarà il secondo anno con loro, ci siamo trovati bene, andiamo tutti d’accordo. Come ho detto prima ci sono dei cambiamenti, possiamo crescere ancora un po’ entrambi. Morris si impegna molto sempre per darci le cose migliori e sempre al top, e quest’anno si è visto.  Il prossimo anno sarà una sfida grande anche per lui, nel team si sono aggiunti dei piloti, vedremo.

MXR – Siete veramente in tanti (parliamo dei piloti nel team), credi sia una cosa positiva per allenarsi e spronarsi a vicenda o magari come si dice “meno è meglio”?

Si siamo in tanti ma alla fine siamo in 3/4 ad allenarci e vivere insieme, altri piloti hanno programmi differenti.. è un aiuto avere qualcuno che gira come me, c’è sempre sfida, quindi siamo sempre li a spingere.

MXR – La tua Yamaha, quali sono le cose che già funzionano e quali quelle da migliorare?

Niente da dire sulla Yamaha, grazie a loro/lei non abbiamo mai avuto problemi.  Per essere una 450 si guida come se fosse un 250, molto facile da usare. Prossimo anno saremo in molti su Yamaha, speriamo che non vadano tutti forte ahahah.

 

C’è stato subito feeling tra Samuele e la sua Yamaha

 

MXR – Chi ti seguirà nella preparazione fisica? Ormai è un aspetto fondamentale del motocross, che ne pensi?

Si oramai la preparazione è una parte importantissima, il prossimo anno saremo seguiti da DP e dalla sua lunga esperienza, sia parte atletica che in moto.

MXR – Sei un tipo scaramantico? Quali sono le tue manie quando parliamo di motocross?

Mi piace stare fino alla fine con i miei amici tifosi, andare al preparco, parlare, scherzare con chi trovo per strada.  Poi appena sono al cancello faccio il segno della croce e gasss, o almeno ci provo.

MXR – Qual è l’aspetto di questo sport che ti affascina di più?

La cosa più bella quando ho iniziato era il fatto di arrivare in pista e stare con tutti gli altri piloti.. quando sei piccolo sei amico con tutti ahah.. .  Poi, inevitabilmente, più sali di livello e meno accadono queste cose.

 

Samuele sul podio di Cingoli per il premio Hole Shot UFO

 

MXR – Sono diversi anni che corri ormai, hai dei rimpianti o delle cose che avresti affrontato in maniera diversa?

Farei alcune scelte diverse, rimpianti.. tanti. Mi sono fatto male tante volte nel mio momento di crescita, ma è passato. Avrei potuto lottare per qualche Campionato Europeo in più, dobbiamo guardare al futuro.

MXR – Quali sono le abitudini di Samuele Bernardini fuori dalla pista? Cosa ti piace fare nei periodi di stacco dagli allenamenti e dalle gare?

Le mie abitudini sono poche, mi piace fare qualsiasi cosa che abbia a che fare con lo sport e non stare in casa a vedere la tv.. Uscire e passare le giornate con le persone che durante l’anno non posso vedere, tornare in Toscana e giocare a carte con la mia nonna (più facile vincere una manche di mondiale ahahah).

 

A Ponte a Egola con la tabella rossa

 

MXR – Quali sono le tue “tentazioni” a tavola?

Purtroppo la tavola mi gioca brutti scherzi, in Toscana si mangia troppo bene, sono un mangiatore di frutta e dolci.

MXR – Quali sono i tuoi gusti musicali?

Ascolto poco la musica, solo alla radio. Mi piace impiegare il tempo a fare qualcosa di più pratico.

MXR – La tua famiglia, qual è il suo ruolo nella tua vita di atleta professionista?

La mia famiglia mi ha sempre lasciato carta bianca per tutto, non si sono mai intromessi, mi hanno aiutato tanto anche quasi un annetto fa.. Ero arrivato ad un momento buio, volevo lasciare tutto a causa di alcuni problemi sportivi e anche questa vincita del campionato ci ripaga non poco. Abbiamo fatto tanti sacrifici perché ho anche un fratello che prima correva, poi per un infortunio grave e poco budget si è fermato per far continuare me (mi commuovo a ricordare e scrivere queste cose, altro che cinghiale).. ho comunque anche due sorelle che mi sostengono e seguono spesso.

 

A Castel San Pietro, dove Samuele si è laureato Campione Italiano, non è stata una giornata semplicissima….

 

MXR – Come ti vedi tra una decina di anni, vuoi rimanere in questo mondo o pensi di fare altro?

Fra 10 anni, bella domanda ahah.  Se finisco con il cross e non trovo altro ho una bella azienda agricola da mandare avanti insieme a mio padre e mio fratello.

MXR – Grazie della disponibilità Samu, ci rivediamo in pista!!

Grazie a voi di MXREPORT ed un saluto a tutti i lettori!!! Ci rivediamo nel 2020!!

 

Il duello del 2019 è stato tra lui ed il Lupo. L’ha spuntata Samuele

 

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