SONDAGGIO SULL’UTILIZZO DEL NECK-BRACE – PARTE 1

Iniziamo questo mini-sondaggio sull’utilizzo del neck-brace nel motocross, un argomento molto controverso tra piloti ed addetti ai lavori dove ci sono correnti di pensiero molto diverse tra loro. Vediamo di fare un pò di chiarezza.


Il primo collare è stato venduto con il marchio BMW nel 2007, nato da un’idea del dottor Leatt che si è messo a studiarne l’efficacia dopo aver visto morire un amico di suo figlio in un incidente in bicicletta. Nei primi anni di vendita ci fu una discreta diffusione, un pò dettata dalla novità e un pò dalla pubblicità nelle riviste specializzate e tra i top-rider. Poi sorsero alcuni dubbi sulla reale efficacia e sul comfort durante la guida. Attualmente notiamo che c’è una discreta divisione in parti uguali tra chi è pro e chi contro, oppure alcuni che non l’hanno mai utilizzato e non ne sentono la necessità.

 

Il regolamento nazionale della Federmoto riguardo le protezioni cita testualmente: 

Art.20 – ABBIGLIAMENTO DI PROTEZIONE PILOTI MOTOCROSS 21.1 – Per tutti i piloti è obbligatorio l’uso della pettorina o “stone shield” (omologazione CE EN 14021, per il minicross è sufficiente la certificazione CE) e del paraschiena o “back protector (omologazione CE EN 1621/2).

21.2 – E’ consigliato l’uso del neck brace (collare protettivo).

Una foto dell’edizione 2018 di Ride for Life a Carpi – Riders4riders onlus

 

L’associazione Riders4rider Onlus guidata da Dante Badiali si sta battendo per rendere l’utilizzo del collare obbligatorio, anche visti i recenti infortuni che hanno colpito alcuni piloti. Tra l’altro ci fanno notare uno studio americano con dati reali sugli incidenti accaduti con e senza collare:

Studio sull’efficacia del collare protettivo—> https://www.cyclenews.com/2018/12/article/neck-brace-effectiveness-study/?fbclid=IwAR2gGqzrEJ1EDoh2gpPYrhRMS9Hqy6B7IEMVX93qR8tvBTgZpsYwFeuaNAw

Riassumiamo qui:

…Statistiche

  1. Una lesione cervicale spinale ha una probabilità superiore al 89% di verificarsi in assenza di protezione per il collo.

Nel corso dello studio decennale, si sono registrati 239 casi di infortunio Critico della colonna spinale cervicale in assenza di collare, e 26 con il collare.

 

  1. Il decesso è più probabile del 69% (in seguito all infortunio alla colonna spinale cervicale) in assenza di collare

 

Si sono registrati 4 casi di decesso in seguito a infortuni alla colonna spinale cervicale in assenza di collare , e solo 1 con collare.

*si segnala che il paziente deceduto indossando il collare aveva una fusione spinale cervicale completa in seguito  ad un infortunio precedente , ed ha ricevuto un forte impatto (parte della moto) direttamente nella parte posteriore del collo. Poiché questo infortunio rientra nel nostro criterio di  report è  stato incluso nella ricerca, ma le circostanze andavano assolutamente menzionate.

  1. L’incidenza di infortunio non critico alla colonna spinale cervicale è maggiore del 75% senza collare .

 

  1. La frattura della clavicola è più probabile del 45% senza collare.

 

  1. Gli infortuni della colonna spinale cervicale subiti senza collare sono più gravi, richiedono maggiori cure.

 

Conclusioni

 9430 incidenti registrati in quasi 10 anni rappresentano un campione significativo di dati di vita reale riguardanti le protezioni per il collo, e in ogni caso i neck braces sono un miglioramento esponenziale per la sicurezza dei piloti. Continueremo a registrare questi dati per molti anni a venire, e sentiamo che col tempo queste statistiche continueranno, e addirittura miglioreranno se più persone continueranno ad adottare questa tecnologia…La nostra  speranza è che le persone lo capiscano, si informino sui benefici dell’uso di un collare protettivo, e che decidano in maniera consapevole in merito alla loro sicurezza in moto. I numeri non mentono, e consigliamo caldamente a tutti di indossare ogni protezione che può aiutare a contribuire alla propria sicurezza .

 

Veniamo alle parole dei piloti che abbiamo interpellato, queste le domande che abbiamo posto:

1) ll neck brace (collare), lo utilizzi o la hai utilizzato in passato? Sembrava un accessorio indispensabile o era solo una moda?

2) Secondo te perché molti piloti ora non lo usano più?
3) Si dovrebbe fare una campagna informativa in tal senso?
4) Se la Federazione mettesse l’obbligo come per il paraschiena cosa ne pensi?

 

Alessio “Chicco” Chiodi:

Io è tantissimi anni che lo uso, appena è uscito il primo collare della Leatt l’ho usato subito e non l’ho più tolto. Tanti dicono che faccia peggio, ma io ti dico sono caduto tante volte, anche di testa e non ho avuto conseguenze. Come le ginocchiere, anche il collare lo reputo una cosa utile, certo si dice che il collare vada a incidere sulle clavicole, ma è un rischio che si può correre.

Per quanto riguarda la moda, per esempio Herlings l’ha sempre usato e ora non più. Non so da cosa dipende questo. Il paraschiena ora è obbligatorio e ho dovuto indossarlo per correre a Lesignano all’Italiano. In quell’occasione non sono riuscito a portare il collare perché non ci stava e mi sono sentito come se mi mancasse qualcosa ed ero a disagio.

Mi sono rotto tre costole poco tempo fa, magari con la pettorina non succedeva, però avevo il collare che probabilmente ha evitato danni peggiori.

Come per le ginocchiere, in una caduta l’ho danneggiata pesantemente in una caduta ma non sono fatto niente. Sono dell’idea di usare le protezioni, l’unica cosa è che che con la pettorina non riesco ad utilizzare il collare e mi sento a disagio.

Secondo me il collare non è una cosa antiestetica, a me piace come oggetto da indossare, tanti sono contrari perché pensano che faccia peggio che non averlo. Secondo me gli studi che hanno fatto sono all’avanguardia. Bisogna anche indossarlo correttamente, sopra la pettorina non lavora nel modo giusto. Ne vedo tanti che lo usano molto sollevato dalle spalle e così peggiora soltanto la situazione.

Per quanto riguarda l’obbligo, avrei de dubbi, forse si può fare con i ragazzi del minicross e dello Junior, perché magari sono meno preparati alle cadute.

Chicco Chiodi in azione a Lesignano nel senior 125 (foto MX report)

Davide Bonini:

Ho utilizzato in passato vari tipi di neck brace, ormai sono parecchie stagioni che non lo uso più, come molte cose credo che inizialmente sia stata una moda, che tutti volevano usare ed era indispensabile indossarlo, poi secondo me ora molti piloti hanno smesso di usarlo per una questione di mobilità, purtroppo l’utilizzo del neck-brace limitava abbastanza alcuni movimenti, credo che fare una campagna informativa possa servire, perché più informazioni a riguardo si hanno meglio è, credo che sia più difficile obbligare l’utilizzo del neck brace, ci sono varie filosofie di pensiero e finché non ci saranno dati più che certi è difficile mettere tutti d’accordo, il paraschiena obbligatorio è stata una giusta scelta ma comunque era già una protezione che la percentuale maggiore dei piloti già utilizzavano, il collarino non è visto nello stesso modo.

 

Marco Lolli

Marco Lolli:

il neck brace ho iniziato ad usarlo da poco più di un anno, dopo una brutta caduta in partenza dove ho picchiato in modo violento la testa e di conseguenza ho schiacciato due dischi intervertebrali.

Nell’immediato dopo la caduta sono rimasto in terra come paralizzato per alcuni secondi . Sensazione davvero brutta e da non riprovare. Da quel brutto giorno lì anche grazie alla mia ragazza che mi ha spinto nell’acquisto ho iniziato ad utilizzarlo.

All’inizio erano più scomodi e rozzi, ora siamo arrivati a un bel punto secondo me. Neck brace più efficaci e “comodi” del punti di vista del pilota.

Secondo me in tanti hanno smesso di usarlo un po’ perché quando andiamo in moto non pensiamo mai ai rischi che corriamo e seconda cosa magari avendo iniziato con i primi neck brace più scomodi e “retro” li hanno un po’ abbandonati per la scomodità.

Una campagna di informazione secondo me non fa mai male, ho visto che DANTE BADIALI (direttore di gara) al breefing a castel San pietro ci aveva spiegato l’efficacia di tale protezione.

A riguardo dell’obbligo secondo me non andrebbe fatto nel senso che ognuno è libero di fare ciò che crede anche perché queste protezioni possono essere anche di intralcio nella guida per alcuni piloti.

 

Adele Innocenzi:

Io ho utilizzato un paio di volte il Neck brace, ma non mi ci ritrovo, mi da fastidio e non riesco a girarmi bene. Ho sentito dire che ti salva “l’osso del collo” come in gergo si dice, ma ti spezza le clavicole…bhe! Comunque ti salva la vita!!!. La mia maestra Stefy Bau diceva sempre ai suoi corsi, che più protezioni (che funzionino) portiamo e meglio siamo protetti , perché il motocross è uno sport dichiarato estremo quindi è bene proteggersi più possibile. 

Secondo me è utile per chi lo indossa.  Si ho notato questa cosa, alcune di noi lo indossano e ci si trovano bene, altre come me no, non lo usano, forse è questione di abitudine. È come avere la pettorina tutta completa o avere solo la mezza pettorina, io mi sentirei non protetta se la indosso, altre gli sta comoda indossarla e ci si trovano a loro agio.  

Io credo che una bella campagna informativa servirebbe, perché non si sa tanto bene l’utilizzo o meno di questo accessorio. Io parlo per sentito dire in giro, e averlo indossato solo un paio di volte. Vorrei saperne di più anche io, perché come in tutte le cose ci saranno sia gli aspetti positivi che quelli negativi del Neck Brace.

Ma secondo me il “collarino” è facoltativo e deve rimanere tale. In quanto non si sa molto d’utilizzo e dei suoi benefici o altro. Se rientra o meno nei dispositivi facoltativi o primari degli accessori che un pilota deve avere, e a come ho visto anche nel mondiale non tutti i piloti lo utilizzano. 

 

Ivo Monticelli :

No non lo uso per un fatto di comodità. Secondo me nella caduta può avere dei pro e dei contro. quindi penso che non deve essere obbligatorio.

 

Michele Cervellin :

Si il collare è da molti anni che lo utilizzo, penso sia una cosa utile molti lo hanno preso come moda ma per me ora senza il collare è difficile entrare in pista! penso che del male non possa fare , ci sono che dicono che è un problema per le clavicole ma  forse sempre meglio una clavicola…

Come tutte le protezioni ci si deve abituare,  mia papà mi racconta che un tempo si correva con con i caschi jet e quando  sono arrivati quelli integrali si faceva fatica usarli non si vedeva nulla ecc però poi una volta abituati nessuno a oggi tornerebbe indietro.

Molti non lo usano più non saprei forse per estetica comodità non lo so per ingaggi.

Per quanto riguarda renderlo obbligatorio non saprei, forse si ma molte volte basterebbe il buon senso di ogni pilota.

 

Edoardo Bersanelli:

Si lo uso tutt’ ora. Ho iniziato ad usarlo perché sembrava una protezione indispensabile.

Non lo usano perché ti senti più libero e pensano che non capiti mai niente a loro, ma che le disgrazie capitino solo ad altri.

Bisognerebbe fare una campagna e promuoverlo con incentivi!

Cosa giusta renderlo obbligatorio, e dovrebbe esserlo anche il collare.

 

 

Gianluca Di Marziantonio :

Attualmente non lo utilizzo ma l’ho usato in passato.

Penso che sia un accessorio importante. Io per scomodità e perché non essendo obbligatorio lo usano in pochi, noi piloti siamo un pò capre e di conseguenza sempre meno gente lo usa.

 Sicuramente la FMI dovrebbe, anche per altre cose che riguardano la sicurezza.

 Penso che a livello mondiale la FIM no la FMI dovrebbe studiare l’effettiva efficacia del neck brace e se i risultati sono positivi renderlo obbligatorio, purtroppo i piloti non pensano alle conseguenze altrimenti non correrebbero, ma dovrebbe esserci chi ci pensa al posto nostro, non parlo solo per il neck brace ma anche per altre milioni di cose per la sicurezza… il nostro mondo è indietro 100 anni sul fronte sicurezza, basta pensare che ci alleniamo senza sbandieratori e ambulanza o che al mondiale ci sono moltissimi ostacoli senza protezioni. Qui mi fermo altrimenti non finiremmo mai…

 

“Pippo” Bertuzzo

Pierfilippo Bertuzzo:

La prima volta che ho utilizzato un neck-brace è stata nell’inverno 2007, mi incuriosiva ed era appena uscito, era marchiato BMW mi sembra, da quella volta salvo sporadiche occasioni l’ho sempre usato, ovviamente adeguandomi a diversi modelli negli anni.

Molto piloti non lo usano un po’ perché rende più liberi nei movimenti , un po’ perché magari non essendo sponsorizzati non vogliono spendere per comprarlo (ma questa è una ipotesi stupida) o magari solo per abitudine.

Si potrebbe essere valida la campagna informativa per sensibilizzare la cosa .

Penso che se la Federazione lo mettesse come obbligo sarebbe sicuramente interessante ma non credo tutti possano essere d’accordo.

 

Cristian Furlotti:

Io ho cominciato ad usarlo subito appena uscito e non ho mai smesso, mi hanno “costretto” i miei genitori all’epoca, adesso sono sempre più convinto che sia fondamentale per la nostra sicurezza.

Io penso che molti non lo mettano un pò per fattore estetico un pò perché secondo alcuni è scomodo o altri addirittura dicono sia controproducente.

Io sarei assolutamente favorevole se la Federazione decidesse di metterlo d’obbligo perché è un accessorio che ti salva la vita.

 

Marco Maddii:

Si io il collare l’ho usato per un paio di anni ma poi ho deciso di non usarlo più perché mi limitava nei movimenti e penso che possa aiutare in caso di infortunio, ma anche essere pericoloso in alcune situazioni.

Secondo me è una protezione che ognuno deve scegliere se usare o no, infatti non ci sono test che provano il totale beneficio di questa protezione come può essere il paraschiena.

Comunque i nuovi collari sono migliorati molto in ingombro e flessibilità. Sarebbe interessante avere più informazioni riguardanti il collare, una campagna informativa sarebbe utile.

Per quanto mi riguarda penso lo stesso delle ginocchiere ortopediche, io dopo un qualche anno di utilizzo sono ritornato alle tradizionali.

 

Nicholas Lapucci:

l’ho utilizzato in passato, ma penso che non serva. Chi l’ha usato è perché era sponsorizzato e lo doveva portare.  Anche se ne parlassero e facessero una campagna informativa non penso che cambierei idea.

Mettere l’obbligo non avrebbe senso, perché non è come la pettorina che può servire, ma è solo una cosa di marketing e pubblicità. Questo è il mio pensiero personale.

 

Michele Dal Bosco:

Sono stato uno dei primi ad acquistare il neck brace (il primo studiato in collaborazione con BMW) l’ho usato per 1 anno.

Poi sono iniziati i primi “dubbi” o problemi! 2 miei piloti si sono rotti le clavicole a causa di due banali cadute! La causa della frattura è stato proprio il neck…

Da lì la decisione di non utilizzarlo più! Oltre a questo lo stesso limitava la visibilità (il casco toccava il neck).

Abbiamo avuto delle comunicazioni da parte della Federazione (Come istruttori) inerenti al collare, ed il grosso problema è una corretta regolazione o una corretta misura del neck (ho visto bambini di 9 anni con neck da adulti) solo perché erano ad un prezzo scontato, e qualche furbacchione di commerciante, lo aveva rifilato al povero genitore inesperto e “squattrinato”.

 

Davide Bertugli

Davide Bertugli:

Si lo utilizzo da 9 anni.  Secondo me è indispensabile, ma molta gente lo ha visto come una moda e passata stop. Perché pensano sia scomodo o appena messo non si trovano bene ma d’altronde anche le ginocchiere appena messe sono scomode più una volta abituato non ne fai più a meno perché possono evitare danni al ginocchio che nel nostro sport è molto sollecitato. Quindi penso che bisognerebbe prenderlo con la stessa convinzione delle ginocchiere anche perché una volta abituati non si sente la differenza da esserci o no ma potrebbe fare la differenza in caso di caduta. Una campagna informativa potrebbe aiutare però sarebbe più utile farò obbligatorio anche nel mondiale così i piloti danno esempio. L’obbligo potrebbe essere una idea ma la maggior parte della gente lo vedrebbe come una costrizione.

 

Andrea Gorini:

Si l’ho utilizzato. Sicuramente era ed è un accessorio di moda ma anche molto utile su alcune cadute ma agiva in malo modo sulle clavicole. Io personalmente ho smesso di usarlo per un fatto di libertà di movimento. Gli aspetti negativi e positivi sul collare credo che li conoscano tutti. 

 

Francesco Muratori

Francesco Muratori:

si l’ho utilizzato per due anni quando ero col team Castellari, perché era appena successo l’incidente di Luca Pellegrini, mi dava alcuni problemi a livello di spostamento sulla moto e alcune volte non lo usavo.

E’ molto importante secondo me, c’è stata un’evoluzione del collare negli anni e penso sia meglio averlo che no. Però limita un po’ in alcuni momenti della guida, soprattutto quando ti allunghi indietro e con la schiena diritta non riesci a guardare avanti nella maniera corretta a causa del casco che tocca sul collare e quindi può portare alla caduta. Poi certo, in caso di caduta è meglio averlo, perché al massimo rischi di rompere una clavicola, molto meglio che rischiare qualche frattura cervicale. In definitiva penso che per chi vuole correre ad livello agonistico non lo dovrebbe mettere, per chi gira a livello amatoriale invece si.

Se si mettesse l’obbligo tutti dovremmo modificare il nostro stile di guida, facendo una giusta campagna informativa sui pro e contro del collare. A livello di sicurezza è molto meglio averlo indossarlo.

 

A SEGUIRE LA SECONDA PUNTATA CON LE DICHIARAZIONI DI ALTRI PILOTI…

 

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